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UNA CARRELLATA DI PERSONAGGI: BLIC

La Licia & Blic

Marchetti Alfiero

UNA CARRELLATA DI PERSONAGGI: BLIC, UOMO DALLA INNATA SIMPATIA, PADRE DI BICIO CHE NE HA EREDITATO LA SPASSOSA IRONIA.

Un giorno di Natale di tanti anni fa, in Chiesa c’era esposto il Bambin Gesù tradizionale ed era stato allestito per la prima volta un presepe in fondo alla Chiesa. Entrò Blic, andò verso Don Sergio e con la sua dolce straordinaria ironia gli disse: “Don Sergio, quest’an la Madona ha fat do’ gemeli?”

Un giorno, verso la fine dell’anno, Fenici Settimio soprannominato “Blic” si recò all’oreficeria dall’amico Berluti con una “scacèta” acquistata dalla Lucia con sopra una candelina accesa. Berluti gli chiese subito il perché e lui rispose: “Sono venuto a festeggiare un compleanno; oggi è un anno che ti ho portato il mio orologio a riparare!”

Sempre “Blic”, ormai in età più che matura, in atteggiamento intimo con la moglie, abbastanza stanco, le disse: “Licia, oh Licia, quand la fatiga supera el gust vol dì ch’è ora d’lasciè gì!”

Blic anche poco prima di morire non aveva perso il suo senso dell’umorismo. Ad un amico che andò a trovarlo al capezzale si sentì di dire: “Ho fnit la benzina!”

Un mattino di buon ora Blic si recò dal barbiere Alterio a tagliarsi i capelli. Siccome avevano l’abitudine di andare a bere l’anicino non appena finito di tagliarli, si rivolse ad Alterio e gli disse: “Dai, sbrigt, s’en vènghèn bén dic che i ho taièti a Sant’Angel!”

Mentre Blic faceva l’amore con la moglie, la Signora si rese conto che stava faticando più del dovuto. Gli chiese allora con grande disponibilità: “O Blic, vui ni sotta te?” E Blic le rispose: “E già, en va manc in discesa, capirei in salita?”

Tempo addietro capitava abbastanza spesso che il congegno meccanico che azionava l’orologio del campanile si rompesse. Un giorno Blic incontrò Armando e gli chiese: “Armando, com’è che l’orolog’ en va?” Gli rispose: “Blic, manca un pès!” . E lui: “No, è un pès ch manca!”

Mentre Blic faceva l’amore la Licia si raccomandava di fare attenzione perché aveva paura di rimanere incinta e quindi si rivolgeva a lui dicendogli: “Settimio sta atènt!” E lui: “Perchè sa c’è na curva?”

Un giorno la Licia disse a Settimio: “El sèi Setimio dicn che nirà na miseria che c’ darem d’mors un con cl’altr!” E lui “Alora noialtri murim prima d’ tutti perchè èn c’avem manc un dent!”

Blic e Italo passeggiavano insieme in riva al mare quando incrociarono un marocchino che vendeva dei foulard. L’uomo cercò di venderglieli dicendo che erano di seta pura. Blic allora si rivolse all’ambulante dicendogli: “Solo noi sappiamo cosa sia la seta pura, tu non puoi saperlo!”

Blic una mattina incontra una signora bruttina che rivolto a lui gli dice: “El sei Blic che da quand è mort el mi marit m’vènghèn tutti diétra!” E lui: “C’ cred che t vènghèn dietra, davanti en t’s guarda!”

Blic andò ad aspettare la moglie alla corriera che tornava a casa dalla Svizzera dopo 40 giorni di lavoro. Appena scesa Blic si rivolge alla Licia dicendogli: “Dai Licia gim ch’èn nè pos più dala voia!” E lei: “Oh sta sit, giust c’ho èl mèl d’gola!” E lui: “Mo mica i da cantè!”

prima uscita

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